venerdì 27 marzo 2009
potenziamento di consulblog
L'arrivo di Claudio rinforza la redazione del nostro blog che potrà offrire....qualche bruscolino.
giovedì 26 marzo 2009
INCURSIONI
E' disponibile il quarto numero della rivista Incursioni, intitolato "Il crepuscolo della massa".
E' possibile leggerne l'indice, visitando il sito dell'associazione (www.centrostudimeridie.it) che,fra le altre attività,la edita.
E' possibile leggerne l'indice, visitando il sito dell'associazione (www.centrostudimeridie.it) che,fra le altre attività,la edita.
mercoledì 25 marzo 2009
Fosse Ardeatine
La notiziola riportata in questo blog lo scorso 18 marzo ha avuto scarsissimo rilievo nella stampa ma purtuttavia ha spinto taluni a polemizzare con il giornalista di AVVENIRE.
Credo piu' interessante pubblicare la lettera pervenuta al citato quotidiano
Ho seguito con molto interesse su Avvenire gli articoli su via Rasella e sul manifesto contestato (c’è stato, non c’è stato) e il documento lasciato dal dottor Vittorio Claudi, che ne ricorda l’affissione in piazza Verdi, e gradirei che il suo giornale mi desse la possibilità di dare il mio modesto contributo alla verità su quella tragica pagina della nostra storia. Sono Teresa Aguglia Bentivegna [seconda cugina di Rosario Bentivegna, ndr] e al tempo dell’attentato ero solo una bimbetta di tre anni, per cui non posso e non ho infatti alcun ricordo dell’accaduto. Ma, crescendo, ho da sempre sentito raccontare dai miei, con pena sofferta, il racconto dell’attentato e l’eccidio tedesco che ne seguì come rappresaglia. Dico con pena sofferta da parte dei miei, perché il nome dell’attentatore è sempre stato noto alla mia famiglia (allora residente in Sicilia), così come era da sempre noto che il comando tedesco lanciò un ultimatum, tramite manifesti, affinché l’esecutore, o gli esecutori, si presentassero. In caso contrario sarebbero stati fucilati dieci italiani per ogni soldato tedesco morto. Nessuno si presentò, e 320 italiani innocenti pagarono per quella bomba esplosa al passaggio dei soldati del battaglione Bozen che attraversavano via Rasella. L’autore dell’attentato per quel gesto fu insignito di diverse onorificenze, e qualche anno fa la Cassazione ha classificato il suo gesto come missione (o atto) di guerra. A mio parere, il documento del dottor Claudi non fa altro che convalidare ulteriormente una verità che moltissimi hanno sempre saputo. Chi ha negato in tutti questi anni l’esistenza di quel manifesto, evidentemente lo ha sempre fatto in perfetta malafede, mentendo e sapendo di mentire.
Teresa Aguglia Bentivegna, Roma
http://www.avvenire.it/Cultura/Via+Rasella+divide+ancora_200903250900084930000.htm
Credo piu' interessante pubblicare la lettera pervenuta al citato quotidiano
Ho seguito con molto interesse su Avvenire gli articoli su via Rasella e sul manifesto contestato (c’è stato, non c’è stato) e il documento lasciato dal dottor Vittorio Claudi, che ne ricorda l’affissione in piazza Verdi, e gradirei che il suo giornale mi desse la possibilità di dare il mio modesto contributo alla verità su quella tragica pagina della nostra storia. Sono Teresa Aguglia Bentivegna [seconda cugina di Rosario Bentivegna, ndr] e al tempo dell’attentato ero solo una bimbetta di tre anni, per cui non posso e non ho infatti alcun ricordo dell’accaduto. Ma, crescendo, ho da sempre sentito raccontare dai miei, con pena sofferta, il racconto dell’attentato e l’eccidio tedesco che ne seguì come rappresaglia. Dico con pena sofferta da parte dei miei, perché il nome dell’attentatore è sempre stato noto alla mia famiglia (allora residente in Sicilia), così come era da sempre noto che il comando tedesco lanciò un ultimatum, tramite manifesti, affinché l’esecutore, o gli esecutori, si presentassero. In caso contrario sarebbero stati fucilati dieci italiani per ogni soldato tedesco morto. Nessuno si presentò, e 320 italiani innocenti pagarono per quella bomba esplosa al passaggio dei soldati del battaglione Bozen che attraversavano via Rasella. L’autore dell’attentato per quel gesto fu insignito di diverse onorificenze, e qualche anno fa la Cassazione ha classificato il suo gesto come missione (o atto) di guerra. A mio parere, il documento del dottor Claudi non fa altro che convalidare ulteriormente una verità che moltissimi hanno sempre saputo. Chi ha negato in tutti questi anni l’esistenza di quel manifesto, evidentemente lo ha sempre fatto in perfetta malafede, mentendo e sapendo di mentire.
Teresa Aguglia Bentivegna, Roma
http://www.avvenire.it/Cultura/Via+Rasella+divide+ancora_200903250900084930000.htm
martedì 24 marzo 2009
Da Repubblica di ieri (titolo)

e di oggi (sottolineatura nostra)
"ROMA - La Commissione europea ritiene che le dichiarazioni del Commissario Ue agli Affari Economici, Joaquin Almunia, riportate dalla stampa italiana oggi siano state presentate in modo "tendenzioso e non responsabile". "I mercati sono sufficientemente nervosi per non aggiungere altro nervosismo" ha detto la portavoce Amelia Torres. "Il commissario Almunia non ha detto quel che leggo" negli articoli", risponde così la portavoce della Commissione europea, Amelia Torres, responsabile dell'Economia, che parla di "articoli tendenziosi, non molto seri e non molto responsabili... La situazione è abbastanza seria ed i mercati sono così nervosi che non è proprio necessario rincarare la dose". La portavoce ha ricordato le parole del commissario europeo all'Economia, Joaquin Almunia, il quale ieri in una conferenza si è limitato a dire che "ci sono alcuni Paesi che in passato non hanno fatto gli sforzi necessari... che hanno un grosso debito, e non sono ora nella migliore delle situazioni per avere dei margini di manovra". La portavoce ha ricordato del resto che si tratta dello stesso giudizio contenuto "nel parere della Commissione europea sul piano di stabilità italiano aggiornato, parere che è stato fatto proprio dal Consiglio Ecofin".
lunedì 23 marzo 2009
Dalle prime pagine
Il signor Emanuele Filberto Savoia ha vinto la sfida del format televisivo"Ballando con le stelle".
Il signor Gianfranco Fini archivia A.N. sostenendo :
"No a una corrente nel Pdl che si richiami ad An. Sì a un nuovo partito che si riconosca nei valori del Ppe."
Il signor Gianfranco Fini archivia A.N. sostenendo :
"No a una corrente nel Pdl che si richiami ad An. Sì a un nuovo partito che si riconosca nei valori del Ppe."
mercoledì 18 marzo 2009
da "L'Avvenire" del 17 marzo
...."Poi, nel memoriale di Vittorio Claudi, un lampo: «Io ricordo perfettamente un manifesto affisso a Piazza Verdi, di fronte al Poligrafico (…) che recava tra due bande nere, una sopra e una sotto, l’avvertimento che qualora l’autore ( o gli autori) dell’attentato non si fosse presentato, ci sarebbe stata l’esecuzione di 10 uomini per ogni soldato tedesco, secondo la legge di guerra tedesca». Una fonte non sospetta dunque rimette in gioco quel che è stato sempre graniticamente negato da autori e mandanti dell’attentato di via Rasella: ovvero l’esistenza del manifesto, in base al quale la responsabilità dei partigiani sarebbe più pesante. "
La famiglia Claudi ha operato attivamente con la resistenza nascondendo nella clinica romana di proprietà resistenti e israeliti
La famiglia Claudi ha operato attivamente con la resistenza nascondendo nella clinica romana di proprietà resistenti e israeliti
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